Un letto (una commode) alla cinese

Giuseppe Maggiolini, Letto composto da elementi in origine parte di una commode (La commode 1800 ca.)
Fusto in legno di noce e abete intarsiato in Mogano, palissandro, acero e bosso, cm 150x214x112
Già Christie’s, Londra 2 novembre 2016

Bibliografia:
Mostra commemorativa di Giuseppe Maggiolini, catalogo della mostra (Milano, Museo di Milano, novembre / dicembre 1938), Milano 1938, n. 112
G. MorazzoniIl mobile intarsiato di Giuseppe Maggiolini, Milano, 1953, Tavv. XIV
G. BerettiGiuseppe e Carlo Francesco Maggiolini, l’officina del Neoclassicismo, Milano 1994, pp. 54-55

Nella prima monografia dedicata a Giuseppe Maggiolini, pubblicata nel 1956 da Giuseppe Morazzoni, alla Tav. XIV compaiono due arredi intarsiati con graziose scenette alla cinese[1]. Si tratta di una sedia con schienale a giorno e quella che potrebbe ragionevolmente essere una commode (Morazzoni non specifica mai nelle didascalie la tipologia di arredo). Nella stessa pagina è pubblicata una terza fotografia che mi fece pensare nel 1994 al grande pannello frontale del suo pendant[2].
Accomunati dalla stessa fascia con motivi geometrici alternati a delicate foglioline, dall’utilizzo di medesimi legni e da un comune repertorio iconografico, si tratta con ogni evidenza di mobili eseguiti per la medesima fornitura.

Fu una grande sorpresa quando, nel novembre del 2016 comparve ad un’asta londinese di Christie’s, un letto intarsiato con le medesime scenette alla cinese. Facile capire che le immagini in bianco e nero pubblicate da Morazzoni non si riferivano a una coppia di commodes, come io avevo inteso, bensì a questo letto. Ancora più sorprendente fu, quando ebbi modo di vedere il mobile dal vero, capire che si trattava di un pastiche molto ben realizzato con parti di un’originaria commode, nel corso della prima metà del Novecento.
Nel fondo Maggiolini, presso le Civiche Raccolte Artistiche del Comune di Milano, non si conservano disegni preparatori per le cineserie. Riconducibile all’originaria commode sacrificata per la realizzazione di questo letto, è uno studio per l’angolo superiore della facciata di una commode in cui compare il fregio a meandro con elementi fogliacei, tracciato al verso del foglio (Inv. B. 258)[3] con il progetto della sedia “alla cinese”.

Per quanto riguarda la datazione dell’originaria commode (e della sedia), è utile una riflessione sulle essenze utilizzate. Il mogano che ne riveste gran parte delle superfici, è impiegato da Giuseppe Maggiolini a partire dagli ultimi anni del Settecento, quando divenne di moda con l’arrivo di Napoleone a Milano. Con ogni probabilità Maggiolini eseguì l’originaria commode, assieme a un finimento di sedie, all’inizio dell’Ottocento, quando la vezzosa cineseria, nonostante l’affermazione del militaresco stile Impero, non doveva essere ancora del tutto passata di moda.

P.S.
Mi dicono che un restauratore tedesco abbia acquistato il letto e, con un paziente lavoro, ricomposto la commode.


[1] G. MorazzoniIl mobile intarsiato di Giuseppe Maggiolini, Milano, 1953, Tavv. XIV [2] G. BerettiGiuseppe e Carlo Francesco Maggiolini, l’officina del Neoclassicismo, Milano 1994, pp. 54-55 [3] G. Beretti, A. González-PalaciosGiuseppe Maggiolini. Catalogo ragionato dei disegni, Milano 2014, p. 147

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