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Sono occorsi alcuni anni per riordinare centinaia di immagini, fotografie scattate in giro per l'Italia, appunti, una sterminata bibliografia accumulatasi nei miei computer negli anni in cui ho tenuto, come docente a contratto, un corso di storia del mobile italiano rivolto agli studenti della laurea magistrale in storia della critica d'arte dell'Università Statale di Milano.
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Ne è uscito un libro, dal 24 novembre nelle librerie, che racconta la storia del mobile italiano dal XIV al XIX secolo, ossia dal Rinascimento agli albori della rivoluzione industriale. Lungo questo arco di tempo il mobile italiano è stato la sintesi delle arti che Giorgio Vasari definì "congeneri", ossia la cui invenzione è legata alla comune esperienza del disegno. Per secoli pittori, architetti, scultori, lavorarono assieme a intarsiatori, ebanisti, intagliatori, creando opere di straordinaria qualità artistica. Mobili concepiti per il piacere di circondarsi della bellezza, per l'esigenza di esibire ricchezza, prestigio personale o dinastico.
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Una storia ricca e sorprendente, grazie alla quale il mobile entra a pieno titolo nel canone della storia dell'arte italiana.
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Storia del mobile italiano. Dal XIV al XIX secolo
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Formato 17x24 - 504 pagine - 300 immagini a colori
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Silvana editoriale - Euro 35
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